Il rag­gio del cer­chio fi­na­le mi­su­ra quin­di 1364,00073313743585740479796896… pi­xels per tut­ti i test, ge­ne­ran­do una fi­gu­ra di am­piez­za dop­pia, che con­sen­tirà al PDF di es­se­re vi­sio­na­to fino al det­ta­glio re­a­le pre­vi­sto da uno zoom del 1600%. Con il PDF le li­nee se­guo­no il fat­to­re di in­gran­di­men­to, per cui po­te­vano ri­sul­ta­re da trop­po sot­ti­li a trop­po spes­se, ma an­che que­sto è un pro­ble­ma ri­sol­to a po­ste­rio­ri (cfr. Costruzione d/ S.Y.).
La pre­ci­sio­ne nu­me­ri­ca del lin­guag­gio Post­Script, da cui il for­ma­to de­ri­va, è in ge­ne­re di 8 ci­fre de­ci­ma­li.
Nei fi­les *.PS pro­dot­ti dal­le ro­u­ti­nes di THE­ORY se ne tro­ve­ran­no fino a 12 o più, se­con­do il nu­me­ro di de­ci­ma­li ri­chie­sto al cal­co­lo, in vi­sta del­l´even­tua­li­tà di fu­tu­re ve­ri­fi­che rese pos­si­bi­li da re­le­a­ses più avan­za­te del sof­twa­re. Se però quel mar­gi­ne può ba­sta­re per le fi­gu­re che con­ten­go­no er­ro­ri, ge­ne­ral­men­te ben vi­si­bi­li sen­za giun­ge­re a tan­to, po­treb­be es­se­re con­si­de­ra­to in­suf­ficente per una che non ne ri­ve­li fino a quel pun­to.
In tale caso (il caso di THEORY pro­get­to) è di­spo­ni­bi­le co­pia del pro­gram­ma ese­gui­bi­le, nel qua­le la fi­gu­ra in fi­ne­stra gra­fi­ca di 640 pun­ti par­te da un rag­gio di 312 pun­ti scher­mo per abi­li­ta­re un in­gran­di­men­to pro­gres­si­vo fino a (2)19.
In breve, rad­dop­pia 19 vol­te il det­ta­glio clic­ca­to man­te­nen­do­lo in vi­sta fino a trac­cia­re in fi­ne­stra la por­zio­ne re­la­ti­va di una fi­gu­ra che ha rag­giun­to i 163.577.856 pun­ti to­ta­li.
Di più il mio si­ste­ma ope­ra­ti­vo at­tua­le non reg­ge a li­vel­lo di­splay, ma i cal­co­li in­ter­ni ven­go­no ese­gui­ti con una pre­ci­sio­ne nu­me­ri­ca (va­ria­bi­le dal lato uten­te) che rag­giun­ge ci­fre di mol­te de­ci­ne di de­ci­ma­li, ove oc­cor­re an­che cen­ti­na­ia (han­no su­pe­ra­to le 1700), più che suf­fi­cen­ti per sva­ria­te ge­ne­ra­zio­ni di ela­bo­ra­to­ri a ve­ni­re e ov­via­men­te per le pe­ri­fe­ri­che in gra­do di ri­pro­dur­re si­mi­li det­tagli.

A dire il vero, la mia im­pres­sio­ne a po­ste­rio­ri è che non sia la pre­ci­sio­ne nu­me­ri­ca in ter­mi­ni di ci­fre de­ci­ma­li a co­sti­tu­i­re lo sco­glio vero e pro­prio ben­sì il me­to­do ap­pli­ca­to os­sia, come ve­dre­mo me­glio, i ri­fe­ri­men­ti fo­ca­li del dia­gram­ma; in ogni caso l´ac­cu­ra­tez­za dei cal­co­li gio­ca il suo ruo­lo quan­to più ci si av­vi­ci­na al ri­sul­ta­to ide­a­le, per­tan­to va pre­ser­vata sot­to tut­ti i pun­ti di vi­sta.